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| FP E CISL SCUOLA: CONTRO DI NOI UN'ASSURDA CROCIATA
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CISL FP e SCUOLA :
“CONTRO DI NOI UNA ASSURDA CROCIATA.
E’ ORA DI ALZARE LA TESTA!”
All’assemblea regionale dei delegati Cisl, la rabbia, il disagio e l’indignazione dei lavoratori pubblici
“Un accanimento senza precedenti”: così i lavoratori piemontesi del pubblico impiego e della scuola aderenti alla Cisl, che si riuniscono venerdì 16 settembre 2011, a partire dalle ore 15, nel salone Atc, in corso Dante 14 a Torino, definiscono l’atteggiamento del Governo nei loro confronti.
Un’assurda “crociata”, iniziata con le manovre del 2008, del 2010 e proseguita fino ad oggi, con l’approvazione delle ultime misure, molte delle quali di dubbia legittimità costituzionale, che discriminano ancora una volta e umiliano i lavoratori delle pubbliche amministrazioni e della scuola.
Da tempo il settore pubblico è nell’occhio del ciclone e nel mirino del governo.
Prima la campagna sui “fannulloni”, poi il blocco dei contratti, che l’ultima manovra ha ulteriormente allungato fino al 2014 fino ai tentativi, per fortuna sventati grazie all’intervento e alle pressioni della Cisl, di tagliare le tredicesime, di annullare il riscatto del servizio militare e della laurea ai fini pensionistici.
Cisl Scuola e Cisl FP, che non si sono ancora fatti passare la rabbia per il pensionamento delle lavoratrici a 65 anni, si batteranno con impegno e determinazione per rimuovere le altre norme che ledono la dignità dei lavoratori:
il differimento di due anni del trattamento di fine rapporto (Tfr) per le pensioni di anzianità;
la mobilità selvaggia a livello territoriale senza la contrattazione con il sindacato e lasciando così totale discrezione alla parte politica e alla dirigenza;
l’allungamento dei tempi della “finestra” per le pensioni.
Si tratta di una serie impressionante di misure punitive che, insieme ai tagli indiscriminati su amministrazioni centrali, sanità e autonomie locali, rischiano di mettere in ginocchio un intero Paese.
Quando si tagliano le prestazioni sanitarie, i finanziamenti alle scuole, i trasferimenti agli enti locali e ai ministeri, si mettono in discussione, oltre a diritti sanciti dalla Costituzione, servizi fondamentali per i cittadini.
Per tutte queste ragioni, la mobilitazione della Cisl Scuola e della Cisl FP continuerà nelle prossime settimane con altre forme di protesta perché i lavoratori pubblici e della scuola non intendono rassegnarsi ma partecipare e contribuire al necessario e giusto cambiamento, soprattutto per costruire un Paese finalmente migliore.
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SPECIALE MANOVRA ECONOMICA 2011
| CISL E UIL SALVANO I LAVORATORI DALLA MANOVRA
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1 settembre 2011. SE SI ASPETTAVA LO SCIOPERO DEL 6, INFERMIERI, MEDICI, PROFESSORI E MOLTI ALTRI AVREBBERO PERSO DA 1 A 6 ANNI DI CONTEGGIO SULLA PENSIONE DEI 40 ANNI.
Per due giorni Raffaele Bonanni ha fatto il diavolo a quattro... per tutta sincerità anche Luigi Angeletti.
Tiro ad alzo zero contro l'idea di metter mano alle pensioni. Un pressing fortissimo, senza precedenti, concluso ieri a mezzogiorno, quando il governo ha annunciato il dietrofront. La misura delle pensioni è stata ritirata.
Una grande vittoria del sindacato cisl e uil. I commenti unanimi sono che se si aspettava lo sciopero, con un adesione inferiore al 60% la manovra sarebbe passata.
Un elogio alla contrattazione, alle due sigle confederali che hanno deciso di non scappare e di battersi con tutte le armi per raggiungere il risultato che si sono prospettati. Il martellamento è arrivato martedì mattina, mentre la cgil soffiava sul fuoco con lo scopo di elevare un quorum che sembra non arrivare per lo sciopero generale, cisl e uil sono partite al contrattacco. Tutto il giorno, tutta la nottata tra martedì e mercoledì, ancora ieri mattina quando la cisl ha diramato per confermare il presidio di oggi davanti al Senato e proclamare la mobilitazione generale.
Ma nonostante la vittoria il presidio oggi ci sarà: un modo anche per ringraziare chi ha deciso di contrattare, sicuramente l'atteggiamento più difficile ma redditizio in questo clima... e poi vogliamio vincere e chiudere la battaglia sulle tredicesime. Il nostro progetto è che se non si raggiungono gli obbiettivi non devono essere pagati i numerosi dirigenti sempre più politicizzati e con sempre minori responsabilità nonostante i 140000 euro che percepiscono. E poi vogliamo vincere anche sul TFR. Anche la CISL FP di Cuneo oggi è a Roma, con una rappresentanza di Infermieri e Medici, quelli che sarebbero stati maggiormente colpiti dalla manovra sulle pensioni. Non dimentichiamoci di continuare a lottare per la carenza di personale dei tribunali, del personale dell'INPS, delle Agenzie, dei ministeri e molti altri. Nei prossimi giorni verrete informati su tutte le iniziative,
manifestazioni provinciali, regionali e nazionali che verranno organizzate dalla CISL.
Alessandro Bertaina
Segretario Generale Fp Cisl Cuneo
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| PENSIONI: NESSUN INTERVENTO SU MILITARE E UNIVERSITA'
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1 settembre 2011. Nessun intervento sul valore ai fini contributivi del servizio militare e dei periodi di studio riscattati. Era una norma che interveniva senza alcun ritegno su un diritto pagato a caro prezzo dai lavoratori, l’avevamo per questo denunciata come inaccettabile e siamo quindi soddisfatti di vedere accolta la nostra richiesta di ritirarla. Restano tuttavia altri punti della manovra assolutamente da modificare e siamo mobilitati insieme a tutta la CISL per chiedere che le misure in corso di approvazione siano improntate a maggior equità e sostenibilità sociale.
Sul pubblico impiego e sulla scuola, in particolare, restano inaccettabili le disposizioni che mettono a rischio le tredicesime, quelle che ritardano di due anni il pagamento della buonuscita, l’abnorme “finestra” per chi lascia il servizio nella scuola, che può estendersi quasi fino a due anni dopo la maturazione dei requisiti. Questi gli obiettivi su cui si concentra la nostra iniziativa, fatta anche di mobilitazioni mai fini a sé stesse ma mirate sempre ad ottenere precisi e concreti risultati. Un modo di “stare in campo” che ci fa essere interlocutori più credibili e più forti di chi continua a proporre solo azioni di mera protesta, generiche e inconcludenti.
Di fronte ad una manovra che appare ancora lontana dal corrispondere a criteri di doverosa equità, si pone ancora una volta la scelta: limitarsi a gridare il proprio sdegno o tentare, per quanto possibile, di correggerne i contenuti. Noi non abbiamo dubbi su quale sia la strada giusta per un sindacato interessato prima di tutto e soprattutto a tutelare i lavoratori che rappresenta e organizza in assoluta autonomia.
Giovanni Faverin, segretario generale Cisl Fp - Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola
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| UNA MANOVRA CONTROMANO
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30 agosto 2011. La direzione intrapresa con questa manovra non indica una prospettiva di sviluppo, ma si limita a rastrellare soldi dove è più facile…individuarli e prelevarli, vale a dire dalle buste paga dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Colpisce in modo particolare i lavoratori di tutta la pubblica amministrazione. Sono colpiti Enti e Ministeri proprio nel momento in cui occorre dare impulso ad un potenziamento della capacità di modernizzare la macchina pubblica. E’ una manovra che deprime tutto l’apparato produttivo del lavoro certificando l’incapacità (o la mancata volontà) a colpire chi non paga imposte e contributi.
Gli emendamenti sono l’unica possibilità per correggere un’ impostazione che penalizza ancora una volta il martoriato pubblico impiego, destinato ad assumere il ruolo di “salvadanaio”.
I servizi pubblici in generale erogati dalle amministrazioni locali poi e quelli alla persona appaiono fortemente ridimensionati e con la prospettiva di un ulteriore salasso per le nostre famiglie.
Si scalfiscono invece – in minima parte ed in modo irrisorio – i costi della politica. Avevamo chiesto più coraggio e indicato poltrone e privilegi dei politici come obiettivi da abbattere per risparmiare risorse.
Nessuno nega che il pareggio di bilancio sia obiettivo doveroso, ma oggi dobbiamo chiederci: quale è la prospettiva che ci attende? C’è una strada alternativa? Di sicuro non quella dello slittamento delle tredicesime dei dipendenti delle P.A. che non raggiungono gli obbiettivi di contenimento dei costi prefissati lasciando impuniti gli amministratori incapaci, cioè i veri responsabili di inefficienze e sprechi.
Ci siamo spesi tanto per far comprendere che la P.A. aveva bisogno di una cura da cavallo per eliminare sprechi e inefficienze e non di operazioni di mera ragioneria. Al contrario si perpetua l’italico vizio di conservare intatte poltrone e prerogative di migliaia di politici e rappresentanti di società partecipate. Sono convinti davvero che con qualche aggiustatina sulle festività (maldestro tentativo di truccare il dato del PIL) accompagnata dalla inconsistente norma sul controllo delle assenze di recente partorita si possano realizzare i traguardi più ambiziosi ? E’ la misura della politica: incapace di cambiare strutturalmente le cose e abilissima nel sopravvivere nella tormenta per condurre i protetti del sottogoverno al riparo.
Non possiamo condividere questo modo di procedere. Il nostro sindacato è per scelte anche più coraggiose e anziché intervenire maldestramente sulle tredicesime, bene ha fatto il nostro segretario generale a puntare il dito sulla pletora di dirigenti e uffici di staff cresciuti a dismisura che ci costano un occhio della testa.
I lavoratori del pubblico impiego sono consapevoli che il loro livello di professionalità ( e di servizio alla collettività) è nettamente superiore alle c.d. “performances” dei politici in questi anni.
Sono altresì consapevoli che il trattamento pensionistico è inferiore a quello delle eminenze grigie sedute sugli scranni istituzionali, come non hanno alcun motivo per dubitare che l’opinione pubblica ignora del tutto che questo personale non disporrà mai di un TFR…per non averne mai avuto uno nel passato e che la futura previdenza è qualificata… come misura di sopravvivenza.
NOI NON CI STIAMO! Bisogna percorrere strade alternative che noi abbiamo indicato con estrema precisione.
Sono settimane importanti che meritano attenzione per trovare le energie per una controffensiva adeguata e correggere drasticamente questo indirizzo.
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| CACCIA AL TESORO NELLE TASCHE DEI NULLATENENTI
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Arcore 29 agosto 2011, questo quanto emerge dall’interminabile vertice:
· Naia, diplomi e università inutili alla pensione. Una rivoluzione sul fronte pensioni che di fatto manda in soffitta le pensioni di anzianità;
· Salvati i campanili, ora la scure sulle Province. Una legge costituzionale le abolirà tutte e le loro competenze passeranno alle Regioni.
Continua imperterrita ed in modo sempre più farneticante l’analisi del Governo su come scaricare il costo della manovra sui più deboli.
Attaccarsi al riscatto di diplomi, laurea e servizio militare non sono proprio grandi pensieri ma significa letteralmente rubare e lasciare intonsi i privilegi della politica e di chi negli anni si è arricchito e costituito patrimoni evadendo le tasse.
LA CISL FP denuncia l’ANTICOSTITUZIONALITA’ delle norme prese in esame e richiama tutti i lavoratori alla mobilitazione per difendere tutto quello che ci stanno rubando giorno dopo giorno. Dice NO a tutto quanto sta avvenendo a discapito dei lavoratori pubblici
Ribadisce l’importanza di manifestare in una data in cui si avrà un quadro completo di tutte le modifiche che saranno apportate ancora in questi giorni.
Infatti la CISL FP si sta preparando ad una manifestazione di massa, dove tutti i dipendenti del P.A. saranno impegnati alla partecipazione, con l’obiettivo di fermare questa politica incompetente che nulla fa se non imputare al dipendente pubblico la responsabilità del dissesto economico del sistema Italia.
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| LA MANOVRA? UNA BUFALA TUTTA ALL'ITALIANA
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parla Alessandro Bertaina, Segretario Generale Provinciale della Fp Cisl Cuneo
29 agosto 2011. "...a chi mi chiede che cosa ne penso della manovra sui 40 anni di contributi versati.....cosa ne penso? Una manovra fatta da incompetenti che va a colpire tutti quei lavoratori che anticipatamente hanno pagato cifre variabili da 8000 euro ad 80000 euro per recuperare gli anni di università. Inoltre si aggrava ulteriormente in quanto l'anno del servizio militare non viene preso in considerazione.
Insomma una manovra che fa slittare mediamente da 40 a 44 anni i contributi versati per andare in pensione... una bufala tutta all'italiana, un paese degno di essere commissariato. Un certo partito che dice da giorni di tutelare le pensioni e che poi è il primo partito a farsi infinocchiare alla grande. La definisco una proposta anticostituzionale. La cisl è già pronta in caso di approvazione a presentare ricorso a tutti i livelli, TAR compreso. Il nostro motto è che chi ha già pagato non può essere infinocchiato ( scusate il termine) ma in Italia funziona così. Spero che adesso i lavoratori capiscano il motivo per il quale cisl e uil non aderiscono allo sciopero del 6 settembre... da qui al 6 settembre altre 100 modifiche verranno presentate alla manovra... è opportuno avere una visione chiara di quello che succederà nella fase finale, per poter predisporre un attacco senza precedenti. Quando dico attacco non mi rivolgo all'uso della violenza, ma all'uso massiccio di una manifestazione senza precedenti con il solo scopo di ridicolizzare una classe politica vecchia, incapace e con proposte che penalizzano i veri lavoratori e che non sfiorano il vero marcio italiano: gli evasori. Dobbiamo organizzare una manifestazione incisiva, senza precedenti con la partecipazione di tutti; un insuccesso sarebbe la fine per il sindacato ma soprattutto per il lavoratore pubblico. L'obiettivo di questo governo incapace è eliminare il sindacato per poter privatizzare tutta la pubblica amministrazione. In questi giorni gli stessi politici che due anni fa venivano ad elemosinare voti nella pubblica amministrazione, oggi rilasciano interviste sostenendo che i dipendenti pubblici abusano della mutua e che sono il male della pubblica amministrazione. Vi garantiamo che negli ultimi 10 anni i dipendenti del comparto, nella pubblica amministrazione, usano meno mutua dei lavoratori del privato e hanno margini di efficacia eccellenti. Semmai sono certi dirigenti appoggiati dalla politica che dovrebbero iniziare a farsi un mea culpa."
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| MANOVRA ECONOMICA E SANITA'
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AFFONDA IL PAESE !!
Le scelte del GOVERNO con questa manovra, stanno, ancora una volta colpendo il PUBBLICO IMPIEGO,
E’ una manovra che deprime tutto l’apparato produttivo del lavoro e colpisce i lavoratori pubblici, in particolare il nostro settore della SANITA’ che, ancora una volta, viene additato come responsabile dei gravi deficit di bilancio.
NON una parola sull’incapacità di colpire chi non paga imposte e contributi.
NON una parola sulle questioni relative ai costi della politica
NON una parola sui costi della gestione sanitaria affidata agli amici e nipoti dei politicanti di turno.
NON una parola alle tante iniziative e proposte che abbiamo fatto in questi mesi per la riduzione e la razionalizzazione delle risorse economiche ed umane nella sanità piemontese.
La Cisl ribadisce FORTE E CHIARO il suo No a interventi su tredicesime e TFR dei dipendenti pubblici in manovra.
Il pubblico impiego ha già pagato un prezzo salato durante questa crisi.
Non dimentichiamo che i contratti sono stati bloccati dal 2009 al 2013, sono state ritoccate le pensioni per le donne come ci chiedeva l'Europa ed è stato bloccato il turnover.
E' inaccettabile ora l'intervento sulle tredicesime e sul Tfr.
Noi abbiamo chiesto che questa norma venga cancellata, garantendo alla contrattazione decentrata la libertà di reperire le risorse al proprio interno e di riorganizzare la Pubblica amministrazione ai fini di una maggiore produttività ed efficienza.
Per sostenere questa nostra posizione chiediamo di organizzare assemblee e presidi sindacali, CON LAVORATORI E UTENTI/CITTADINI in tutte le maggiori sedi ospedaliere.
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| MANOVRA ECONOMICA ED AUTONOMIE LOCALI
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ALTRO CHE AUTONOMIA …….
AUTONOMIE LOCALI ENTI PER FAR CASSA !!!!
Le scelte del GOVERNO con questa manovra stanno ancora una volta colpendo il PUBBLICO IMPIEGO
E’ una manovra che deprime tutto l’apparato produttivo del lavoro e colpisce i lavoratori pubblici, in particolare le AUTONOMIE LOCALI che, ancora una volta, sono additate come responsabile dei gravi deficit di bilancio e vengono utilizzate per far cassa.
NON una parola sull’incapacità di colpire chi non paga imposte e contributi.
NON una parola sulle questioni relative ai costi della politica
NON una parola sui costi di gestione (appalti, consulenze) affidati agli amici e nipoti dei politicanti di turno.
NON una parola alle tante iniziative e proposte che abbiamo fatto in questi mesi per la riduzione e la razionalizzazione dei servizi, delle risorse economiche ed umane negli Enti Locali piemontesi.
La Cisl ribadisce FORTE E CHIARO il suo No a interventi su tredicesime e TFR dei dipendenti pubblici e Mercoledì 01 Settembre manifesta con un sit-tin davanti al Senato.
Le lavoratrici, i lavoratori degli Enti Locali hanno già pagato un prezzo salato durante questa crisi.
Non dimentichiamo che i contratti sono stati bloccati dal 2009 al 2013, sono state ritoccate le pensioni per le donne come ci chiedeva l'Europa.
E' inaccettabile ora l'intervento sulle tredicesime e sul Tfr.
Noi abbiamo chiesto che questa norma venga cancellata, garantendo alla contrattazione decentrata la libertà di reperire le risorse al proprio interno e di riorganizzare la Pubblica amministrazione ai fini di una maggiore produttività ed efficienza.
Per sostenere questa nostra posizione chiediamo di organizzare assemblee, presidi sindacali e manifestazioni, CON LAVORATORI, UTENTI E CITTADINI.
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SPECIALE MANOVRA ECONOMICA - FINE
| RACCOLTA FIRME
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RACCOLTA FIRME PER PAGARE MENO TASSE IN BUSTA PAGA
LA CISL FP Piemonte CHIEDE PER I LAVORATORI PUBBLICI GLI STESSI BENEFICI DEI LAVORATORI PRIVATI
RIVENDICHIAMO, insieme, LA TASSAZIONE IRPEF AL 10%, ANZICHE AL 38-41%, DEL SALARIO DI PRODUTTIVITA’ E DI TUTTO IL SALARIO ACCESSORIO.
LOTTIAMO, insieme, CONTRO L’EVASIONE FISCALE PER RIDURRE LE TASSE AI LAVORATORI, PER LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA, PER IL TAGLIO AGLI SPRECHI DI RISORSE PUBBLICHE, PER STABILIZZARE I PRECARI, PER IL RILANCIO DEL “BUON LAVORO PUBBLICO”, PER POTENZIARE LA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO E PER UN NUOVO ACCORDO QUADRO SULLA CONTRATTAZIONE.
FIRMA ANCHE TU!
RIVOLGITI ALLE RSU ED ATTIVISTI CISL FP DELLA TUA AZIENDA PER ADERIRE ALL’INIZIATIVA
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| NON SIAMO IL BANCOMAT DI NESSUN GOVERNO
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NON SIAMO IL BANCOMAT DI NESSUN GOVERNO !!!
BLOCCARE I CONTRATTI NON TAGLIA LA SPESA NE’ MIGLIORA I SERVIZI
I LAVORATORI PUBBLICI NON POSSONO ESSERE IL “BANCOMAT” DEI GOVERNI QUANDO I CONTI PUBBLICI NON TORNANO!!!
ANCORA UNA VOLTA, QUALSIASI SIA IL COLORE DEL GOVERNO IN CARICA, STESSA DIAGNOSI E NESSUNA TERAPIA SERIA.
ANCORA UNA VOLTA DOBBIAMO PAGARE NOI LAVORATORI GLI ERRORI DELLA POLITICA (CHE COME AL SOLITO MANCO CI PENSA A TAGLIARE I PROPRI VERGOGNOSI PRIVILEGI!!!) CHE NON VUOLE CAPIRE CHE SENZA UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE EFFICACE ED EFFICIENTE, IL PAESE NON RIPARTE.
CHIEDIAMO A VIVA VOCE RISPARMI DI GESTIONE
DERIVANTI DAI TAGLI AGLI SPRECHI
LA CISL NON SI SOTTRAE AL CONFRONTO E ABBIAMO PROPOSTE CONCRETE E REALIZZABILI PER RISANARE E RISTRUTTURARE LA SPESA PUBBLICA, BANDENDO GLI ONNIPRESENTI SPRECHI E MANGERIE.
OCCORRONO PERO’ SCELTE PRECISE E USCIRE DAL NANISMO POLITICO-ISTITUZIONALE CHE CAMBIA TUTTO (A PAROLE) PER NON CAMBIARE NULLA.
LA CISL, CONSAPEVOLE CHE I CITTADINI DEBBANO VEDERE MIGLIORATI I SERVIZI PUBBLICI, PRETENDE LA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI PER RIORGANIZZARE UFFICI E SERVIZI .
la spesa pubblica deve essere ristrutturata PARTENDO Dall’architettura istituzionale e dall’organizzazione del lavoro:
- meno enti, meno poltrone, meno dirigenti
- più servizi sul territorio, più giovani e nuove professionalità.
SACRIFICI PER TUTTI, NON SIGNIFICA, SEMPRE E SOLO, PER I LAVORATORI DIPENDENTI ED I PENSIONATI!
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| Altro che stipendi da favola...da fame!
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In merito alle varie notizie apparse sui notiziari e giornali sui presenti tassi di crescita dei salari della Pubblica Amministrazione (in particolare i dati dell’ISTA/Bankitalia che davano le retribuzioni lorde cresciute, dal 2002 ad oggi, del 22,4% con un tasso superiore di 3 volte quello dei lavoratori privati!!!) si tratta di dati FALSI o comunque costruiti in modo SCORRETTO.
Difatti, mentre nel privato vengono calcolati solo gli stipendi degli operai – pur nelle loro diverse professionalità – nel calcolo presentato da questi Enti, vengono considerati TUTTI gli stipendi della pubblica amministrazione:
dai Generali dei Corpi di Armata, ai Prefetti, all’alta dirigenza dei Ministeri, ai Primari ospedalieri, ai baroni universitari, ai Magistrati, ai Giudici e via di questo passo!.
Cosa c’entrino stipendi di tale natura (180.000,00/200.000,00 all’anno) con i nostri Infermieri, OSS, Impiegati amministrativi, cantonieri, ecc (18.000,00/20.000,00 all’anno ) qualcuno lo dovrà pur spiegare!.
Forse che ancora una volta si usa la “media del pollo” per buttare fango e discredito ai lavoratori pubblici??
La CISL ribadisce che dopo un triennio di blocco del contratto nazionale NON ACCETEREMO MAI nessun blocco della contrattazione, a qualsiasi livello essa sia incentrata.
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| Convezione Tutela Legale Controversie di Lavoro
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A seguito delle modifiche introdotte dal “collegato lavoro” in materia di conciliazione ed arbitrato, con l’introduzione della regola che il tentativo di conciliazione nei rapporti di lavoro sia privato che pubblico non è più obbligatorio, ma facoltativo, di fatto annulla lo strumento della vertenza con ricorso alle vie legali per la soluzione.
Per questi motivi, Vi informiamo che la CISL FP di Cuneo ha stipulato una convenzione inerente la tutela legale utilizzabile esclusivamente per controversie di lavoro.
La convenzione permette la gratuità delle spese legali garantendo così la possibilità di tutela dei diritti del lavoratore.
La polizza è nominativa al costo di € 15,00/anno per gli iscritti CISL FP e di € 45,00/anno per i non iscritti.
N.B. La proposta sopra evidenziata è da intendersi quale ulteriore possibilità alla tutela ordinaria già prevista per tutti gli iscritti CISL FP
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| SERVIZI PER GLI ISCRITTI
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INIZIATIVA DELLA CISL FP AI PROPRI ISCRITTI
ASSICURAZIONE DELLE RESPONSABILITA’
“ COLPA GRAVE”
Anche tu puoi aderire all’assicurazione per colpa grave se iscritto regolarmente alla Cisl al costo di circa € 65,00 all’anno (quota assicurativa di 55 euro quota pratica online 10 euro) per tutte le figure sanitarie. Per saperne di più clicca qui
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| Servizi per gli Iscritti
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- Previdenza Integrativa Vigili Urbani (in fase di elaborazione)
- Convenzione servizi assistenza legale (rivolgersi direttamente agli uffici Cisl)
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| Convenzioni per gli iscritti FP
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